CHI SONO

Mi chiamo Elisa Bartoli, ho 27 anni, nata e cresciuta a Roma. Ho la fortuna di abitare vicino ad uno dei posti più caratteristici e storici di Roma, Ponte Milvio.

Già dai miei primi anni di vita, ho iniziato a tirar due calci ad un pallone nel cortile di mio nonno, grazie anche alla presenza di mio cugino Simone.

Ricordo ancora quando all’uscita da scuola con nonno che ci faceva trovare pronta la merenda dei campioni, pane, olio e sale, e la tv accesa con holly e benji e nonna che ci reputava insopportabili per il casino che si creava, finita la puntata si provava tutti insieme a copiare le giocate dei due campioncini.

2000

All’età di 9 anni, la curiosità era tanta, e andai a vedere l’allenamento di mio cugino, nel momento in cui c’era la partitella, i ragazzi erano dispari, e fu in quel momento che il mister mi fece entrare.

Iniziò li il mio percorso calcistico, con la Nuova Milvia 1991, che oggi mi porta ad essere la giocatrice che sono.

Già li, mi venne assegnata la fascia da capitano, e nonostante la differenza tra uomo e donna, notai dal primo momento, rispetto e stima nei miei confronti.

2006

Dalla Nuova Milvia, inizio la mia avventura nella Roma femminile allenata da Giampiero Serafini, dalla serie B nel giro di pochi anni, siamo arrivate in serie A.

Ho avuto la fortuna di conoscere e avere in squadra persone che hanno segnato la storia di questo sport, la fortuna più grande è stata giocare con il mio idolo, Gioia Masia, mix di eleganza e tecnica.

2012

Da lì, per problemi di natura economica, le mie prestazioni sportive, sono passate nelle redini della Torres di Manuela Tesse, di cui porto ancora oggi, i suoi insegnamenti.  Alla Torres, squadra più titolata d’Italia, ho vinto in 3 anni, uno scudetto e due super coppe.

2015

Dall’isola alla terra ferma, dalla Torres per passare al Mozzanica, un anno difficile, per via del mio non riuscire ad ambientarmi al freddo nordico. Da Mozzanica verso casa, per fermarmi un po’ prima e visitare la bella Firenze.

A Firenze, per vincere il secondo scudetto davanti a dieci mila persone, nello stadio Artemio Franchi, e due coppe Italia.

2018

Da romana e romanista che sono da sempre, il cuore ha prevalso su qualsiasi cosa. È iniziata così, la mia nuova avventura, con un compito in più, la fascia da capitano. Un compito non semplice visto l’importanza della maglia che indosso, e della città che rappresento.

Cerco di trasmettere i valori che mi contraddistinguono, come l’umiltà, la determinazione, la tenacia, e l’ambizione.
Non a caso, nella fascia che indosso, e porto con orgoglio, ho una frase cucita: “forza e onore, il resto è aria e polvere.

CON LE AZZURRE

Un sogno che diventa realtà.

Inizio con l’under 17 per passare all’under 19 e vincere l’Europeo nel 2008 in Francia.

Dall’under 19 per rispondere presente alla chiamata nella nazionale maggiore, dove ho fatto il mio esordio nella fase finale dell’europeo del 2013 contro la Finlandia in Francia.

Ad oggi vanto oltre 50 presenze in maglia azzurra.
Con la nazionale maggiore ho giocato due europei, e a giugno 2019, a distanza di 20 anni, giocheremo il Mondiale in Francia.

La cosa buffa, è il fatto che la Francia, è una località, dove mi sono accadute sempre situazioni positive, belle ed importanti.

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Vorrei dedicare tutto ciò a mio padre, vedermi adesso, è stato da sempre il suo sogno, e averlo realizzato, per me è motivo d’orgoglio.

Spero sia felice e fiero di ciò che sono diventata, e di ciò che continuerò ad essere, con tutta me stessa, sopratutto grazie a lui!